Edizione 2011

II Edizione del Festival della civiltà e cultura romana

LR11 manifestoTra il 16 settembre e il 2 ottobre 2011 si è svolta la seconda edizione dei Ludi Romani – Festival Internazionale della Civiltà e Cultura Romana, organizzato dalla società BASILEIA, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di ROMA CAPITALE, delle Biblioteche di Roma, della Regione Lazio – Assessorato sport cultura e della Confartigianto – Imprese Roma. Rispetto all’anno precedente si è scelto di articolare la manifestazione in molteplici eventi che, nell’arco di due settimane, potessero coinvolgere alcuni importanti siti storico-archeologici della città (Ludus Magnus, Mercati di Traiano, Villa e Circo di Massenzio, Museo della Civiltà Romana).

Obiettivo della manifestazione era proporre uno spaccato di vita romana, una riflessione storica e culturale in grado di coniugare ricerca filologica e intrattenimento, approccio scientifico ed esperienza emozionale. Le diverse iniziative sono state realizzate con l’intento di interessare un pubblico variegato di famiglie, adulti e bambini, esperti o semplici appassionati.

Il 18 settembre il Ludus Magnus, la caserma dei gladiatori nei pressi dell’anfiteatro flavio, ha ospitato il primo laboratorio didattico sulla gladiatura. Gli esperti rievocatori della XXX Legio Ulpia Traiana Victrix sono riusciti a coinvolgere circa 50 bambini, di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, nella storia dei giochi che appassionavano i Romani, descrivendo, con immagini e attraverso dimostrazioni pratiche, le tecniche di combattimento, armi e armature, regole, contesti e occasioni di uno degli intrattenimenti più amati dagli antichi.

La suggestiva cornice dei Mercati di Traiano ha fatto da sfondo, nel tardo pomeriggio del 18 settembre, al concerto di musica romana dei Ludi Scaenici, musicisti che, grazie a un attento lavoro di ricerca e sperimentazione, sono stati in grado di evocare sonorità affascinanti e desuete, con l’aiuto di strumenti antichi riprodotti in maniera fedele. L’aspetto interattivo e didattico dell’esibizione, sostenuta dal contributo della danza, è stato molto apprezzato da un pubblico di visitatori occasionali e non, italiani e stranieri, che hanno assistito ad uno splendido tramonto sulla via Biberatica, accompagnato da melodie e gesti antichi e nello stesso tempo familiari.

La giornata del 25 settembre è stata invece dedicata alla rievocazione storica di ambito militare e la Villa di Massenzio sull’Appia Antica ha ospitato la ricostruzione dei castra legionis, con l’allestimento di contubernia e banchi di artigiani romani. I Legionari della XXX Legio Ulpia Traiana Victrix e quelli della II Legio Partica hanno simulato manovre militari, illustrato aspetti della vita quotidiana dei soldati, organizzato movimenti di truppe sullo sfondo degli imponenti resti della villa dell’imperatore. Un’area ludica è stata riservata ai bambini che, oltre ad essere coinvolti in una avvincente battaglia contro i legionari in assetto di testuggine, si sono cimentati nei giochi dei loro coetanei romani e con l’aiuto di operatori didattici hanno sperimentato l’uso dei dadi e delle tabulae lusoriae, il lancio delle noci, il percorso del labirinto. Un’area informativa ha ospitato poi lo stand del Parco Regionale dell’Appia Antica e dell’associazione I Sotterranei di Roma che hanno illustrato le loro attività annuali.

La manifestazione si è chiusa l’1 e 2 Ottobre, presso il Museo della Civiltà Romana, con due giorni di rievocazione dedicati alla vita civile, arti e mestieri dell’antica Roma, spettacoli e conferenze, laboratori didattici. Nelle sale del museo sono stati allestite tabernae e officinae, banchi didattici curati dalla XXX Legio Ulpia Traiana Victrix e da Basileia che hanno illustrato i diversi aspetti della cultura romana (alimentazione, medicina, scrittura, monetazione) con oggetti riprodotti secondo i criteri dell’archeologia sperimentale applicata: mosaicisti, ceramisti, pittori, coniatori di monete, fabbri, tessitori, medici e farmacisti, hanno illustrato le loro attività ad un pubblico curioso e attento.

Circa 15 i laboratori didattici organizzati da Basileia e Gens Iulia e destinati ai bambini di età diverse che si sono cimentati nella scrittura romana, si sono avvicinati attraverso semplici giochi all’alimentazione romana, si sono vestiti come antichi abitanti della città, hanno ricostruito strumenti musicali e gioielli e si sono infine lanciati in una caccia al tesoro attraverso le imponenti stanze del museo. Presso la Tonstrina mamme e bambine si sono invece fatte acconciare i capelli e truccare alla maniera delle donne romane.

Studiosi illustri hanno animato le conferenze, brevi incontri su temi di storia romana e archeologia: Giovanni Brizzi dell’Università di Bologna si è occupato di tattica militare negli scontri tra Roma e il mondo giudaico, Flavio Russo, esperto di tecnologia antica, ha analizzato alcune applicazioni già in uso presso i Romani, Rubens D’Oriano ha raccontato l’esperienza del Museo di Olbia da lui diretto, sottolineando il felice connubio tra studio del passato e nuove tecnologie, Annamaria Liberati, funzionario del Museo della Civiltà Romana, ha presentato il suo testo sui servizi segreti di Roma antica.

Spettacoli teatrali organizzati dall’Associazione Mthi, hanno visto la partecipazione del laboratorio didattico del Liceo Benedetto Croce di Roma che ha fatto rivivere il personaggio di Ipazia, mentre il mito di Enea e della sua discendenza è stato narrato nella favola scenica L’Oracolo di Fauno.

La musica ha visto protagonisti nuovamente i Ludi Scaenici, con musica romana, e i Laykos in fabula, che hanno proposto un repertorio di musica popolare, celtica, greca e italiana, osando interessanti contaminazioni tra diversi generi, miscelando rock e testi in latino, melodie celtiche e ritmo flamenco.

L’associazione Miles Gloriosus, che raccoglie tantissimi appassionati nel mondo dei wargames, ha coinvolto nella simulazione di famose battaglie dell’antichità giocatori affezionati e neofiti, ritagliando anche un momento didattico con un breve intervento sulle tattiche militari che hanno contrapposto Romani e Macedoni, in un interessante confronto tra legione e falange nella Battaglia di Pydna del 168 a.C.

L’area Forum ha ospitato per la prima volta musei del Lazio (Museo Archeologico di AlbanoSistema museale territoriale dei Castelli Romani e PrenestiniMuseo di Santa SeveraMuseo Archeologico di Segni), associazioni ed enti impegnati nella valorizzazione dei beni archeologici e paesaggistici (Parco Regionale dell’Appia Antica) nella promozione di itinerari archeo-speleologici (I Sotterranei di Roma) che, grazie alla loro disponibilità e competenza, hanno offerto un importante momento di confronto sul comune percorso della valorizzazione del territorio e divulgazione della conoscenza.

Infine ospite gradito il Festival di Tarraco Viva alla sua XV edizione, fondamentale punto di riferimento per questa tipologia di manifestazioni.

Durante lo svolgimento della manifestazione, sono state inoltre organizzate visite didattiche ad alcuni interessanti siti archeologici, a cura dell’associazione I Sotterranei di Roma (Portico di Ottavia, sotterranei di S. Paolo alla Regola, Porto di Traiano, Basilica di S. Nicola in Carcere).

L’impegno profuso da tutti i partecipanti, operatori, enti, istituzioni che hanno impiegato competenze e risorse in questo progetto è stato ripagato dal gradimento ottenuto e dal riconoscimento del lavoro svolto, da parte dei visitatori, che hanno espresso l’esigenza di una maggiore comunicazione e diffusione di eventi di questo genere. Nonostante la complessità di un contesto socio culturale come quello di Roma, questi risultati ci spingono a continuare il nostro percorso con l’obiettivo di migliorare e arricchire le prossime edizioni del festival.

 

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